קרא ן אל
Elohim Redivivi, figli degli elohim e nuovi Malakhim
אביר בני האלהים אֱלהִים
Spettacolo raccapricciante. Mortificante nel senso più strettamente attinente all’etimo.
Giuro che vorrei avere venti o trent’anni… Non per edonismo o per vanità (che pur sempre è vacuità) e neppure per un personale, presunto e agognato vigore… Ma per il tempo fisiologico disponibile e utile a perseguire i miei ideali; quegli ideali che oggi, per quello che la storia mi narra, sono mutati ed esigerebbero perseveranza, forza e dedizione.
La storia è finita. L’era è compiuta. La nuova storia sta germinando proprio adesso sotto i nostri occhi generata da un seme nascosto nel buio della terra umana molto tempo fa e più volte reinnestato. I giardinieri sembravano voler migliorare la bellezza della natura… così come un tempo i pastori miglioravano le greggi. Ma poi pian piano quelle che dovevano essere piante meravigliose si stanno mostrando ora carnivore e venefiche, un vero sgorbio virulento di una natura impazzita e deforme. Accadde anche con i pastori che invece di condurre le greggi ai pascoli migliori le moltiplicavano soltanto per macellarle e farne sacrifici ad un dio corrotto e corruttibile quanto spietato.
Cosa è cambiato? È cambiato il dio, la divinità e con essi le liturgie.
La vera guerra è iniziata nel peggiore dei modi:
Silenziosa, torbida, travestita, scivolosa, incomprensibile, inattaccabile e senza volti. Prima si aveva la sensazione di avere di fronte un nemico. Oggi l’amico ti appare un probabile nemico e il nemico non è che un fantoccio inutile da odiare o da abbattere.
Un tempo la cultura sosteneva la giustizia, oggi il giustizialismo nutre la cultura. Da adesso in poi ci vorranno decenni perché qualcosa possa cambiare in meglio e debellare questa orribile forza oscura che ci dominerà con veemente Hybris, con vendicativa solerzia e cieca ragione.
La cultura, si… già…
Prima era Mahler, oggi lady Gaga… prima erano sinfonie oggi Sanremo… prima Bach oggi Tapper e rapper…
Prima, prima, prima…
Ma basta con questo prima! Che noia! Che tristezza!
Gioiamo invece!!! Laudemus et Exultemus alla nuova meravigliosa cultura della spazzatura più mefitica… brindiamo alla morte dell’anima, all’annientamento della singolarità e della diversità! Halleluyah!
Plaudiamo dinanzi al magnificente dono che il nuovo millennio neonato ci regalerà:
Un pacco contenente Umiliazione, Omologazione, Obbligo di ridere, piangere o scandalizzarci come ebeti a comando, obbligo di avere tutti lo stesso gusto, le stesse idee, le stesse preferenze, e soprattutto gli stessi vizi e una sola virtù.
Nel fondo vi sono altri gadgets però: deportazione, delazione, stragi di massa piccole e grandi, deliziosissime deformità di ogni genere e misura… come le caramelle e i lucum ce n’è per tutti i gusti.
Nel pacco infine ci sono anche il bonus e il superbonus: Superdipendenza dalla tecnologia e poi…
Poi, finalmente il grande sogno, il super gratta (la pelle) e vinci … la carne nostra potrà diventare il supporto passivo del super chip biotech senza lasciare più alcuna traccia di quella cosa orribile che è l’umanità, la carne, il sangue, le speranza, le lotte, i sogni, il dolore, l’ingegno, l’arte, la meraviglia, la compassione, il grande viaggio nell’abisso mostruoso dell’universo e della vita.
Liberi finalmente da tutto quel vetusto e fatiscente ammasso lordoso di mollezza poetica e filosofica inutile cediamo, gioiosamente e con cieca fiducia, la democrazia e la nostra vita “Alta” al felice cinismo globale e innalziamo fieri - ovunque - gli altari al controllore totale di ogni nostra azione.
Felici di non poter mai più sfuggire ai nostri carnefici riposiamo tranquilli sui nostri giacigli moderni con la certezza che d’ora in poi ci sarà di certo chi veglierà notte e giorno su di noi. Ci verrà detto che per noi è come un padre e noi lo penseremo come il Padre Nostro e di certo sarà ovunque nell’aria, nel cielo, nell’etere, ovunque…
Così finalmente potremo vedere e toccare con mano i mitici “angeli del signore” che più non vedemmo da millenni. I nuovi Malakhim, gli Angelos i comandanti e i soldati delle schiere non più “celesti” ora saranno sempre accanto a noi, ad un respiro da noi; con le loro corazze, i loro elmi e le loro armi “divine” pronti a punire i “cattivi” e i disobbedienti” … in nome della pace. Una torpida ed ebete pace che svuota i sensi e non ti fa più desiderare nulla, neanche il più vacuo e nudo vivere…
Così anche i nuovi “GahnEden” si stanno riaprendo e sono migliaia. Giardini conchiusi ed inaccessibili dai quali dovranno nascere i nuovi Adam, e con essi i nuovi centauri e le favolose chimere, brutture e storture d’ogni genia, razza e rango.
Fuori invece, come da copione, continuerà una vita misera e sottomessa di una umanità che dovrà scegliere soltanto a quale padrone obbedire e sottomettersi per servirlo e riverirlo. Eh, si… Sono tornati. I nuovi Elohim sono di nuovo tra noi. Avrei sperato che criminali come Yaweh non sarebbero mai toccati a noi e invece pare che così è e così debba essere. Basta guardare l’elenco ufficiale dei novelli responsabili appena eletti e qualsiasi dubbio svanisce ed evapora come neve al sole… stessa razza, stessa genia, stessa moralità, stessa hybris….
C’è da tremare al pensiero che l’inganno nel quale eravamo caduti credendo che i buoni fossero davvero buoni nell’anima ora si rivelano essere buoni si, ma solo per il loro padrone signore che domandava loro obbedienza assoluta pena la morte senza appello; quel signore e padrone che ordinava al suo popolo e alle sue schiere celesti di uccidere, trucidare, annientare senza pietà chiunque fosse dall’altra parte, chiunque fosse fedele ad altri, chiunque - infine - che non fosse dello stesso sangue, neanche cugini, fratelli, padri, madri o gemelli…
Questo è il fantastico presente di un “antico futuro” che si staglia sul nostro amaro orizzonte.
Exodus
No, la situazione è ormai ben oltre il limite del delirio… Ricorderai che era tempo che lamentavo quel delirio ormai palese, ma entrambi pensavamo fosse relegato soltanto al nostro ambiente e pochi altri. Ma sapevo che non era così, il mio corpo, la mia mente, il mondo stesso me lo narrava… I segni erano ovunque. Gran parte del mio malessere era anche amplificato da quella dolenza sinistra e oscura che non sapevo intendere misuratamente. Il mondo ci chiamava ma molti di noi non volevano ascoltare; esattamente come coloro che pur dinanzi alla realtà palese non la vedono né intendono farlo.
Oggi il male del mondo è conclamato. Un cancro inarrestabile, una metastasi globale. Certa. Irrimediabilmente instaurato sulle fondamenta dell’oppressione e della tracotanza del più spietato dei regimi.
La paura… che dire… ormai la paura è totalmente irrazionale. É la paura cinematografica. E’ la narrazione della paura… È la paura della paura di aver paura… E’ la paura di non voler accettare la morte naturale preferendo ad essa quella indotta da un potere che ti persuade di regalarti salute e vita ma, quando non servi più o sei molesto, quello stesso potere te la toglie come un mattatore la toglierebbe al suo bue, alla sua pecora o all’agnello.
É la paura di non voler stare fuori dal gregge, la paura di non avere il marchio come tutti, di non avere un pastore che ti faccia pascolare abbastanza; è la paura di non volere affrontare le scudisciate a causa dei tuoi dubbi e della tua moralità. Meglio essere immorali che immortali, oppure obbedire che soffrire inutilmente per una giumella di sano cinismo.
Meglio ammazzare tuo figlio con un veleno mortale che rischiare di essere punita dal signore… Meglio qualcun’altro che tu… Meglio essere controllati finanche nel cesso di casa e in ogni singolo istante della tua miserevole esistenza per essere certi di non trasgredire e di obbedire puntualmente
… così credi di essere premiato con un giorno in più di vita… o soltanto posticipando la punizione…





